Arrestato per estorsione un truffatore: vessava un’anziana con continue richieste di denaro e minacce.

Prima il raggiro, poi le vessazioni ed infine anche le minacce.
Brutta avventura per un’anziana signora di Galatina: l’amicizia con un compaesano che frequentava la stessa chiesa, la “Cuore Immacolato” di Galatina, ha finito per diventare un incubo per la donna, costretta a sborsare nel tempo diverse migliaia di euro.

Tutto ha avuto inizio circa due anni fa quando l’uomo, Cosimo Semeraro, di 52 anni del posto, approfittando della sensibilità della donna, le si era rivolto per un prestito, giustificando la sua necessità con problemi  familiari. In particolare aveva spiegato alla vittima di trovarsi in uno stato di difficoltà economica causato dalla separazione dalla moglie. Con il tempo il truffatore è arrivato a guadagnarsi la fiducia della signora, al punto che le aveva chiesto ancora aiuto raccontando di presunti guai con la Giustizia, per i quali era costretto a spendere del denaro per pagare gli avvocati. Le aveva anche presentato la propria compagna, andando con lei a casa dell’anziana signora. Proprio in una di queste occasioni i due avevano chiesto ed ottenuto un prestito, mai rimborsato, di 800 euro. Non contento, anche in seguito aveva continuato a chiederle e ad ottenere piccole somme di denaro, di 200 o 300 euro, fino a quando la benefattrice, insospettita dalle continue richieste, non si è rifiutata di sborsare altri soldi.  Un rifiuto cui i due hanno risposto cambiando tattica, passando dai tentativi di impietosire la donna alle minacce. A febbraio poi un’ulteriore richiesta di 3mila euro, con la scusa di dover far fronte a delle spese legali per una presunta misura di sorveglianza speciale, cui la donna ha tentato di resistere, manifestando anche l’intenzione di denunciare tutto alle autorità. Un diniego che però ha suscitato l’ira dell’estorsore, che ha incalzato la donna con nuove minacce. Seriamente spaventata dalla reazione violenta dell’uomo, la donna ha così nuovamente ceduto, consegnando la somma con la promessa che in futuro non l’avrebbe più disturbata o minacciata. Anziché smettere di disturbarla, l’uomo però è tornato alla carica, facendole prima trovare un biglietto con delle minacce, poi chiamandola per assicurarsi che lo avesse ricevuto e chiedendole altri 15mila euro.

Una storia di estorsioni andata avanti fino a stamattina quando la vittima, esasperata, ha finalmente deciso di chiedere aiuto agli uomini del commissariato di Galatina. Insieme agli agenti, la signora ha preparato una trappola per l’estorsore, fissando un appuntamento e preparando il denaro, 500 euro, tutte in banconote da 50. Per essere sicuri di incastrarlo, gli agenti hanno provveduto anche a fotocopiare le banconote.

La polizia si è quindi appostata per cogliere in flagranza il 52enne, cosa avvenuta intorno alle 14.20, quando l’uomo si è presentato a casa della signora. Qui però, anziché entrare come accordato l’uomo, forse insospettito, ha chiesto per telefono alla signora di incontrarsi altrove. I poliziotti, che non lo avevano però perso di vista, lo hanno comunque colto con le mani nel sacco. Vistosi alle strette, il 52enne ha accennato un tentativo di fuga, lasciando cadere la busta con il denaro in un giardino, ma è stato comunque bloccato ed il denaro recuperato.
Al termine degli accertamenti Cosimo Semeraro è stato arrestato per estorsione. 



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