• Tricase Porto

Tricase Porto

Tricase è un piccolo comune che si estende su un territorio verdeggiante compreso fra la Serra del Mirto e la Serra dei Cianci. Questo paesino comprende il borgo antico e la marina (detta anche Tricase Porto), un piccolo agglomerato di case in un enorme anfiteatro naturale, con un mare così cristallino che si può ammirare il fondale fino a diversi metri di profondità. Il centro storico è costituito da un castello cinquecentesco, al quale si giunge percorrendo le viuzze intricate, la chiesa barocca di San Domenico e la Chiesa Madre del 1700. Se visitate Tricase poi non potete perdervi una visita alle cosiddette case corte, piccole costruzioni dalla forma particolare dove in passato viveva il popolino.

Sulla strada che conduce da Tricase fino a Tricase Porto, si trova invece una grande Quercia Vallonea, una sorta di monumento naturale che ha oltre 700 anni e che attira, con la sua bellezza, curiosi e turisti da tutto il mondo. Per capire la spettacolarità di questa quercia pensate che il suo tronco ha una circonferenza 4,25 metri ed una chioma fluente di oltre 700 metri quadrati. In passato questo tipo di quercia ricopriva quasi tutto il territorio del basso Salento e in particolare quello di Tricase.

Sulla costa invece si trova la Torre del Sasso, costruita su uno sperone di roccia a picco sul mare blu, qui, nel tratto di litorale che unisce il porto alla Marina Serra, si può ammirare uno scenario mozzafiato, con le acque cristalline e il fondale così trasparente che dall’alto si vedono le rocce sommerse. Lo stesso paesaggio meraviglioso lo si incontra a canale Lu Riu, una piccola e suggestiva insenatura la quale, secondo la leggenda, venne scavata dal diavolo, in una sola notte.

Il mare e le spiagge di Tricase

La Marina di Tricase offre tutto ciò che si desidera da una vacanza: sole, mare, spiagge dorate e tanto divertimento. Il panorama è imperdibile, con scalette naturali ricavate nella roccia, spiaggette nascoste e il mar Ionio limpido e sfumato di blu. In una piccola insenatura, dove il mare è più profondo, si può ammirare la meravigliosa Grotta Matrona, una piccola caverna lunga oltre 12 metri e larga 8. La grotta è invasa da l’acqua fresca e limpida che emana meravigliosi riflessi verdi e azzurri. Entrando si accede subito ad un grande salone mentre a ridosso della parete, emergendo dall’acqua due grandi rocce bianche, che creano uno scenario ancora più incantevole. Per un soggiorno vacanza in questa bellissima località, consigliamo Agriturismo Santa Croce, sito web http://www.agriturismonelsalento.com/ – azienda Agrituristica per chi preferisce un soggiorno nel relax della campagna piuttosto che nel traffico cittadino.

Molto suggestivo anche il porto, che sorge in un’insenatura panoramica. La zona nord è detta Pizzo Cannone, poiché in cima alla scogliera Carlo V, nel 1532, costruì la Torre del Porto. Questa fu bombardata dagli inglesi nel 1806 e al suo posto venne issato un enorme cannone. Il molo sud, invece venne realizzato nel 1842 ed è denominato muraglione, poiché protegge le imbarcazioni e le navi dal vento.

Il centro storico di Tricase

Le chiese

Tricase è famosa soprattutto per il suo centro storico, ricco di antiche chiese e monumenti che si snodano fra le vie. La prima è la Chiesa di San Domenico, in stile barocco, grande e luminosa, con ben 7 navate e grandi finestroni. Troviamo poi il Convento dei Domenicani, costruito in onore di SS. Pietro e Paolo, da Frà Nicolò Paglia di Giovinazzo. Molto bella anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, in stile rinascimentale, considerata una fra le “sette perle” dell’architettura di Lecce.

Da ammirare, al suo interno, l’organo antico e le tele di grande valore. La Chiesa di Santa Lucia, fa parte della Parrocchia della Chiesa Matrice, ed è una chiesetta semplice e bellissima che si trova nell’omonima piazza, dedicata alla santa protettrice della vista. Il 13 dicembre infatti, il giorno della festa di Santa Lucia, vicino alla chiesa si svolge una fiera con prodotti agricoli e di artigianato locale.

La Basilica di Tricase invece è dedicata alla Beata vergine Marina e sorge vicino ad un’altra chiesa, quella della Madonna del Foggiaro, che venne danneggiata dai Turchi nel 1480. La basilica è in stile barocco con un gigantesco portale, dotato di coppie di colonne e sormontato da una nicchia. Ciò che rende speciale questa struttura è la sua luminosità, conferita da 18 occhioni mistilinei e 4 piccoli occhi. Oltre al soffitto e all’altare, decorati con preziosi ornamenti, troviamo anche numerose opere d’arte di pittori e scultori famosi.

Assolutamente da vedere, nella zona sottostante, la Cripta dedicata alla famosa Madonna di Pompei, dove si trovano le spoglie del Cardinale Giovanni Panico.

Infine completa il centro storico il castello circondato da una spessa cinta muraria con un fossato e due porte, una che dà sul mare e una sulla campagna intorno a Tricase. I turchi distrussero quasi completamente il castello durante un attacco e a ricostruirlo furono poi i Gallone, una famiglia di Tricase, proprio per questo la fortezza viene chiamata anche Palazzo dei Principi Gallone.

Questo castello è formato da una Torre e da un Torrione costruiti nel 300. Da vedere all’interno la famosa sala del trono, davvero suggestiva, dove respirare lo spirito antico di questo castello.

Da Vedere
La frazione di Depressa

Tricase ha anche due frazioni, Depressa e Lucugnano. La prima prende il proprio nome dal territorio in cui si trova, l’ampio declivio delle Serre di Andrano e Castiglione. Il borgo venne eretto distrutto nel 1400, quando si chiamava Salete, e poi fu ricostruito. Nel 1608 i Gallone occuparono il castello nel centro storico, rendendolo famoso nella zona. Da vedere anche la Chiesa Madre di Depressa che è dedicata a Maria Santissima delle Grazie, e venne creata nel 1600 in pietra leccese.

Percorrendo la strada provinciale che porta da Depressa a Castiglione, si può fare una sosta alla cappella di Sant’Elia. Qui si trova un piccolo altare con un quadro che rappresenta la Trasfigurazione. Nel territorio del Largo dei Pozzi Messapici si trova invece il Calvario di Depressa, costruito nel 1885.

Da Vedere
La frazione di Lucugnano

Secondo gli storici il termine Lucugnano deriva dal termine romano “Lucullus” e dal latino “Lucus Jani”, ossia il bosco sacro dedicato alla divinità Giano. Il paese sorse nel 1092 ed è diventato famoso per via del suo artigianato locale. Qui infatti gli artigiani locali lavorano da secoli la creta raccolta sul territorio dando vita alla cosiddetta arte figula. Questa piccola frazione di Tricase è famosa pure per un personaggio caratteristico, l’Arciprete Papa Galeazzo, un personaggio autore di poesie, barzellette e storie. In molti credono che sia frutto della fantasia del popolo tanti invece pensano che sia realmente vissuto, nel XVII secolo. Molto bello anche l’antico Castello baronale, risalente al XVII secolo, di cui oggi rimane una gigantesca torre merlata.